Il bacino d'utenza
Il bacino tradizionale di provenienza degli studenti per quanto riguarda l'IIS F.Filelfo è rappresentato dal territorio che abbraccia i comuni di Tolentino (19.113 abitanti), Caldarola, Belforte, San Severino Marche (12.344 abitanti), Camporotondo e tutta la zona della Comunità Montana "Monti Azzurri" che conta circa 40.000 abitanti. Inoltre ci sono alunni provenienti da altre località della provincia, della regione o di regioni limitrofe per poter frequentare il Liceo Coreutico.
La maggioranza degli studenti che si iscrive al nostro Istituto proviene da un contesto sociale e culturale abbastanza omogeneo, hanno famiglie di estrazione culturale simile e le condizioni economiche sono per la gran parte medio-alte. Tutti gli stakeholder nella scelta della nostra scuola sono motivati soprattutto dalla ricerca di una formazione solida, approfondita e aperta all'internazionalizzazione.
La sintonia degli obiettivi, la dimensione e l’impostazione del Filelfo favoriscono l’integrazione di tutti gli studenti, la socializzazione e lo spirito di collaborazione.
Analisi demografica
Dopo il terremoto del 2016 che ha colpito il Centro Italia, la città di Tolentino è stata gravemente danneggiata nel suo patrimonio immobiliare. Molte persone si sono dovute sistemare presso le strutture ricettive della costa adriatica per poi tornare a lavorare nei complessi industriali che, a differenza della parte vecchia o di quella antica nel centro cittadino, non hanno risentito delle conseguenze del sisma.
Anche per la sede dei Licei Classico, Scientifico e Coreutico del nostro Istituto la procedura AeDes (Agibilità e Danno in emergenza sismica) ha dato Esito E (Edificio inagibile) e quindi é stata delocalizzata in una struttura industriale (ex Quadrilatero di fronte al centro commerciale la “Rancia”). I disagi personali e organizzativi hanno costretto ad una momentanea interruzione delle attività didattiche.
Nonostante le difficoltà gestionali e funzionali dei Licei nonché il non facile collocamento del Liceo Coreutico presso l'ITE, l'attività è ripresa prontamente. Nel tempo grazie a nuovi spazi concessi dalla Provincia per riunioni e assemblee, alle nuove aule, ai laboratori di chimica e fisica, alle nuove sale danza realizzate con fondi PON, la situazione è migliorata. Si confida nella veloce costruzione della nuova sede per la quale esiste già uno stanziamento specifico e un progetto di massima.
Territorio e capitale sociale
Opportunità
A partire dai primi anni del Novecento, Tolentino ha goduto di un processo di espansione del sistema produttivo che ha influito sia sull'economia locale, sia sulla qualità della vita dei suoi abitanti. Alla base della produzione vi sono piccole e medie imprese specializzate nelle lavorazioni della pelle, del cuoio, della carta, alcune delle quali operano anche in campo internazionale; sono presenti, inoltre, aziende legate all'agricoltura ed al terziario. Il processo di sviluppo è stato favorito da molti fattori, tra cui la professionalità delle maestranze e degli imprenditori. La scuola ha raccolto la sfida di un territorio orientato verso una formazione solida, ma anche versatile, attenta ai processi innovativi e alle richieste di un mercato in continua espansione; ha cercato di essere un polo di aggregazione culturale anche per la cittadianza. Le famiglie, preoccupate per il futuro dei loro figli, sono orientate a richiedere conoscenze utili per far fronte alle sfide del millennio.
La scuola propone cinque percorsi di studio rispettosi delle vocazioni dei ragazzi ed efficacemente rivolti verso la cultura europea ed internazionale, garantendo quindi un ampio respiro culturale. Ora la scuola si affida alla ricostruzione sperando che i tempi di realizzazione non condizionino eccessivamente la sua organizzazione e gestione.
Vincoli
Negli ultimi anni la crisi economica ha travolto la stabilità che aveva richiamato a Tolentino molte persone e questo ha inciso sul numero delle presenze in città. Le principali conseguenze sono state la diminuzione del numero degli occupati, la conseguente riduzione della presenza di famiglie che si erano stabilite a Tolentino negli ultimi trenta anni e di famiglie extracomunitarie (prevalentemente albanesi). Inoltre abbiamo assistito alla chiusura di numerose attività commerciali ed artigianali e di alcune realtà industriali di riferimento nazionale (pelletterie e cartotecnica Nazzareno Gabrielli).
Dopo gli eventi sismici del 2016, la sede dei Licei Classico, Scientifico e Scienze Applicate è stata delocalizzata in una struttura industriale; la sede storica dell'ITE, rimasta agibile, è posta al centro della città in piazza Don Bosco n.12. All'interno di quest'ultimo edificio trovano attualmente collacazione l'Istituto Tecnico Economico e il Liceo Coreutico.
Per consentire agli studenti di raggiungere la sede decentrata dei licei, si è reso quindi necessario l'utilizzo di navette dal centro città e dalla stazione FS nonché una rimodulazione dell’orario scolastico che ha, in alcune fasce orario, previsto una riduzione dell’ora di lezione.
Risorse economiche e materiali
Opportunità
Oltre ai contributi Statali, Regionali e Provinciali, l'I.I.S. Filelfo può contare sul contributo volontario che generosamente e responsabilmente viene pagato da gran parte delle famiglie. Limitati introiti derivano dal contributo volontario per l’ampliamento dell’offerta formativa dalle ditte che assicurano la distribuzione delle merende e delle bibite.
La scuola, prima del sisma, era dotata di un fornitissimo ed aggiornato patrimonio tecnologico sia cablato che non (36 LIM + computer in ogni classe; laboratori informatici, linguistici, di chimica, di fisica e scienze); dopo il sisma quasi tutto è stato trasferito nelle strutture industriali grazie all'aiuto dei pompieri, della Protezione Civile e della Provincia. I server, le lim, i portatili e parte dei laboratori sono stati ricollocati e resi utilizzabili.
Grazie inoltre ad alcune generose donazioni si sono potuti allestire nuovi laboratori - due di informatica, due di chimica e fisica – e anche riattivare il registro elettronico. Il Comune di Tolentino ha investito sulla restituzione alla cittadinanza di uno spazio culturale simbolico e significativo per la città, il Teatro Vaccaj; quest'ultimo era stato chiuso nel 2008 a causa di un incendio ed è stato riaperto il 10 settembre del 2018. La scuola è tornata così ad avere uno “spazio d'eccezione” per poter realizzare gli spettacoli di danza, teatro, musica e convegni.






