A TUTTI I DOCENTI

  

Oggetto: disposizioni e chiarimenti del Dirigente in ottemperanza alla nota Miur del 17/3/2020

 

Carissime professoresse, cari professori,

in relazione alla nota MIUR del 17/3/2020 firmata dal Capo dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione dott. Marco Bruschi e avente come oggetto: “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza”, si comunica quanto segue.

Com’è noto, i recenti Dpcm hanno attribuito al Dirigente il compito di “attivare per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”.

Le Linee Guida condivise con i coordinatori di classe, i collaboratori del Dirigente, l’Animatore Digitale, il Team per l’innovazione e pubblicate sul sito della nostra scuola, anticipando i tempi, vanno proprio nella direzione indicata dal dott. Bruschi nella nota sopra citata. Quest’ultima intende fornire infatti “un quadro di riferimento a quanto finora fatto e ricondurlo in un contesto di sostenibilità operativa, giuridica e amministrativa e cerca di fare tesoro di ciò che le istituzioni scolastiche, attraverso la loro attività e lo scambio continuo delle migliori pratiche, stanno facendo”.

Pur essendo tutti consapevoli del fatto che la didattica in presenza, in una classe, non è totalmente sostituibile dalla D.A.D., al tempo stesso siamo chiamati in questa situazione di emergenza a dare vita a un “ambiente di apprendimento” utilizzando tutti i mezzi e le competenze in nostro possesso.

La didattica a distanza, nella nota citata, viene definita come “Il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali”.

Da quanto detto risulta chiaro che “il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente” vanno evitati perché non stimolano un apprendimento significativo.

A tutto ciò va aggiunto che, “affinché le attività finora svolte non diventino (…) esperienze scollegate le une dalle altre”, si ritiene opportuno e necessario rivedere le progettazioni definite nel corso delle sedute dei consigli di classe e dei dipartimenti di inizio anno, allo scopo di “rimodulare gli obiettivi formativi sulla base delle nuove attuali esigenze”.

Ogni docente, pertanto, dovrà riprogettare in modalità a distanza le attività didattiche, indicando i materiali di studio e la tipologia di gestione delle interazioni con gli alunni, depositando copia agli atti della scuola (mediante invio telematico all’Ufficio Protocollo) e consegnando entro e non oltre il 23 marzo p.v. copia al Dirigente Scolastico a mezzo posta elettronica all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il Dirigente, assieme ai suoi collaboratori, provvederà a monitorare e a verificare il rispetto delle suddette disposizioni ma soprattutto a coordinare, come previsto dal Dlgs 165/2001 art. 25 e ss.mm., le risorse umane e professionali dell’istituto in questo delicato momento.

Si raccomanda, in particolare ai coordinatori di classe, alle Funzioni Strumentali, all’Animatore Digitale e al Team per l’innovazione, di promuovere una “costante interazione tra i docenti” in modo da assicurare uniformità e organicità al lavoro che ciascuno sta svolgendo nei contesti di didattica a distanza, supportando i colleghi meno esperti.

Nelle recenti Linee Guida pubblicate sul sito del nostro istituto abbiamo fornito indicazioni precise per operare nel contesto della Didattica a Distanza.  Anche nel nuovo ambiente di apprendimento, che di fatto stiamo utilizzando, restano valide le competenze del Consiglio di classe, anche ai fini di un bilancio di verifica delle attività svolte e degli apprendimenti degli alunni. E’ necessario, dunque, il “raccordo  tra le proposte didattiche dei diversi docenti del Consiglio di Classe”, al fine di evitare la sovrapposizione delle lezioni in videochat live e un peso eccessivo dell’impegno on line, magari alternando la partecipazione in tempo reale in aule virtuali con la fruizione autonoma in differita di contenuti per l’approfondimento e lo svolgimento di attività di studio”.

Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, i docenti tutti faranno riferimento imprescindibile al Piano educativo individualizzato. Anche in questo periodo di sospensione della didattica in presenza, è necessario garantire e favorire il processo di inclusione.

La nota Miur suggerisce inoltre ai docenti di sostegno di “mantenere l’interazione a distanza con l’alunno e tra l’alunno e gli altri docenti curricolari o, ove non sia possibile, con la famiglia dell’alunno stesso, mettendo a punto materiale personalizzato da far fruire con modalità specifiche di didattica a distanza concordate con la famiglia medesima, nonché di monitorare, attraverso feedback periodici, lo stato di realizzazione del PEI. Resta inteso che ciascun alunno con disabilità, nel sistema educativo di istruzione e formazione italiano, è oggetto di cura educativa da parte di tutti i docenti e di tutta la comunità scolastica. E’ dunque richiesta una particolare attenzione per garantire a ciascuno pari opportunità di accesso a ogni attività didattica.”

Per gli alunni con BES non certificati, che si trovino in difficoltà linguistica e/o socio-economica documentata, la scuola mette a disposizione, su richiesta dei genitori (se minorenni) o degli studenti (se maggiorenni), eventuali devices (pc portatili/tablet) presenti nella dotazione scolastica previa sottoscrizione di un contratto di comodato d’uso gratuito.

In ultimo, facendo riferimento alla nota MIUR 279/2020 dell’8 marzo 2020, vorrei ribadire le indicazioni sulla valutazione già inserite nelle Linee Guida. E’ necessario procedere ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza, che “ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione”. La valutazione, soprattutto in una situazione come questa che stiamo vivendo, ha sempre un ruolo di “valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in un’ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi”.

Il docente ha il dovere di valutare perché questa è una competenza propria del profilo professionale, lo studente ha diritto alla valutazione, come “indispensabile verifica dell’attività svolta”, di feedback, di chiarimento di eventuali lacune.

La nota MIUR sottolinea che “Le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere degli apprendimenti, propedeutica alla valutazione finale, rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno a riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti. La riflessione sul processo formativo compiuto nel corso dell’attuale periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza sarà come di consueto condivisa dall’intero Consiglio di Classe.”

Per tutti noi questo momento rappresenta una sfida difficile che richiede a tutti sacrifici e senso di responsabilità. Faremo, come sempre, la nostra parte, affinché nessuno si senta abbandonato o escluso. Vinceremo uniti nello sforzo comune.

Un carissimo abbraccio a tutti voi.

 

Il Dirigente scolastico

                                                                                                                  Prof. Donato Romano

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi

                                                         dell’art.3 comma 2 del D.Leg.vo n. 39/93

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