Incontenibili. Davvero incontenibili. Se, infatti, la costanza e la continuità fossero un’arte, il Liceo Classico Filelfo sarebbe da annoverare ai livelli di un Raffaello o di un Michelangelo, per qualità e altezza dei successi ottenuti. E anche quest’anno, la partecipazione alla “Notte Nazionale del Liceo Classico” non delude le aspettative, mostrandoci in poche ore il talento immenso dei ragazzi e una varietà di contenuti pazzesca, che vanno dal monologo, al canto, al ballo, passando per la recitazione, vera punta di diamante di tutta la serata.
Naturalmente tutto, questo non sarebbe stato possibile senza le idee e i progetti di tre professoresse, vere sorgenti di creatività, come Claudia Canestrini, Laura Dionisi e Marcella Borgiani, che, grazie alla loro pluriennale esperienza e al loro indefesso impegno, hanno reso realtà la loro visione, nella splendida cornice del Teatro Nicola Vaccaj, che, per il secondo anno consecutivo, ha ospitato questa fortunata manifestazione.
La serata, la cui promo è stata affidata a un divertentissimo trailer realizzato dagli ex studenti Michele Polisano ed Edoardo Costantini, si è aperta in modo più scoppiettante che mai con un elogio della diversità sulle note di “This is me”, canzone portata al successo dal film musicale “The Greatest Showman” e intonata splendidamente da una giovane studentessa, nel turbinio danzante della coreografia orchestrata da Chiara Calia.
d aprire le cerimonie, i saluti del Preside dell’IIS Filelfo, prof. Donato Romano, che ha ricordato l’eternità e l’universalità dei valori della cultura classica e umanistica e come questa sia sempre più fondamentale e imprescindibile in una società liquida come la nostra. È stata poi la volta della Dirigente Sabrina Fondato, da anni estimatrice della Notte filelfiana, che è salita sul palco a portare i saluti della Dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Provincia di Macerata prof.ssa Carla Sagretti.
Su tutti gli studenti si è poi chiuso il caloroso abbraccio del sindaco Giuseppe Pezzanesi, uno dei primi a credere nella valenza di questa manifestazione, dimostratasi negli anni laboratorio di cultura e di espressione artistica originale e talentuosa, tanto da divenire orgoglio cittadino e fonte di grandi aspettative. La serata è poi proseguita tra performances musicali e recitative di studenti di grande bravura sotto la brillante conduzione dell’ex alunno Carlo Cartuccia, presenza ormai fissa nell’establishment organizzativo degli eventi del Liceo Classico tolentinate, che ha intervistato un’ospite a sorpresa speciale e assolutamente spassosa: Teresa Fattorini, da Recanati, ovvero la Silvia cantata dal poeta immortale Giacomo Leopardi.
Spettacolo di punta attesissimo è stato poi Oedipus in fabula, messo in scena in continuità ideativa con le performances degli scorsi anni e, in particolare, con i criteri di reinterpretazione e rivisitazione comica, che hanno sancito il successo di pièces teatrali tra cui, su tutte, “Non è l’Inferno”, in scena lo scorso anno. Ad essere decisivo in quest’occasione, per la particolare cura della parte attoriale e per le trovate sceniche, è stato il contributo fondamentale e prezioso di Gabriela Eleonori, regista di grandissimi successi targati “Compagnia della Rancia”, che ha seguito la regia di questa “tragicommedia”, il cui testo è stato ideato, scritto e sceneggiato dalle professoresse Canestrini, Borgiani e Dionisi insieme alla stessa regista. Proprio la responsabile del Liceo Classico, prof.ssa Claudia Canestrini, coordinatrice di tutta la manifestazione, ha anticipato sul palco i contenuti della rappresentazione teatrale e il leitmotiv di tutta la serata, l’elogio della diversità, mostrando come anche Edipo sia un diverso, nel suo accanimento alla ricerca di una verità che distruggerà lui e la sua famiglia, tanto quanto Leopardi, il nostro più grande poeta moderno, che, assetato di felicità, di fronte a una condizione personale che lo rendeva diverso e ad una vita in cui non c’era niente da aspettarsi, ha ricavato la molla per desiderare di fare qualcosa di grande, ha preferito l’ardore scomodo della bellezza.
“Proprio come Giacomo, i nostri studenti apprezzano la cultura, la bellezza, la gioia e il lavoro svolto con dedizione ed entusiasmo. Il nichilismo non entra nella nostra scuola, gli studenti del Liceo Classico Filelfo non fanno parte della generazione degli sdraiati e delle teste basse”, ha affermato con calore la prof.ssa Canestrini, elogiando l’impegno, il lavoro di squadra e il senso di appartenenza alla loro scuola di tutti gli studenti coinvolti da mesi nell’iniziativa. È intervenuta poi anche la prof.ssa Laura Dionisi, coordinatrice del progetto Teatro Classico del Liceo, offrendo alcuni spunti, tra i quali le fonti dell’opera: il Deus di Woody Allen, un dialogo tra un tragediografo in cerca del finale perfetto per la sua opera e un attore squattrinato menagramo, tanto pieno di sé quanto maldestro, che fa da overture metateatrale all’Edipo Re di Sofocle, considerata da Aristotele la tragedia perfetta. Il tutto riletto in originale chiave camilleriana, in omaggio al grande scrittore siciliano scomparso di recente.
Lo spettacolo si è concluso allo scoccare della mezzanotte, in contemporanea con i 430 Licei Classici italiani che hanno aderito all’iniziativa, patrocinata dal Miur e da Rai Sscuola, con la lettura di un passo, tratto dell’Agamennone di Eschilo: il mirabile notturno della sentinella della reggia di Argo, che aspetta la notizia della caduta di Troia e il ritorno del suo re, presagendo, purtroppo, il suo destino fatale. Con questo meraviglioso esercizio poetico di Eschilo e tutti gli 80 studenti sul palco, tra tanta eccitazione e soddisfazione si è chiusa la sesta edizione della Notte del Liceo Classico, che ha dimostrato, ancora una volta, non solo la sempiternità dei valori antichi, ma anche il talento che si innalza grazie alla passione e all’esempio del passato.
Visto il successo della serata al Vaccaj, che ha registrato fin da subito il sold out, a grande richiesta, il Liceo Classico replicherà lo spettacolo della “Notte”, domenica 26 gennaio ore 17.00, presso il Teatro Spirito Santo di Tolentino, con ingresso libero fino a esaurimento posti.
