Tra molteplici problemi, vecchi e nuovi, ci apprestiamo ad affrontare uno nuovo anno scolastico che tuttavia, rispetto al precedente si presenta con una importante novità: le studentesse e gli studenti seguiranno le lezioni in presenza. Pur consapevoli che l’emergenza pandemica non sia affatto conclusa, l’obiettivo prioritario del Governo e, quindi, della scuola è – come si legge in una nota ministeriale -  “ricostruire le condizioni relazionali e sociali che forniscono il substrato vitale per l’apprendimento, la crescita e lo sviluppo delle nuove generazioni”.

Questi ultimi anni vissuti alternando Didattica A Distanza e/o Didattica Digitale Integrata e attività in presenza hanno fortemente segnato i nostri alunni, soprattutto sotto il profilo psicologico, condizionandone spesso negativamente anche gli esiti degli apprendimenti. La pandemia ha fatto emergere criticità già note da tempo ma mai affrontate. L’inadeguatezza degli spazi e degli ambienti di apprendimento, la numerosità degli alunni per classe, l’inefficacia di modelli didattici ormai superati, il  digital divide, vale a dire il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione e chi ne è escluso, sono solo alcuni dei problemi con cui gran parte delle istituzioni scolastiche devono fare i conti ogni giorno. La didattica a distanza ha penalizzato soprattutto le fasce più deboli, già colpite economicamente da questa immane tragedia che stiamo vivendo. A tutto ciò si aggiunga la specificità della nostra scuola che ha subito gli effetti del sisma del 2016 e che, ancora ad oggi, è costretta ad ospitare le classi degli indirizzi liceali in una struttura provvisoria.

Con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), il Governo non soltanto ha messo in campo risorse economiche mai viste prima ma ha considerato questo Piano come “parte di una più ampia e ambiziosa strategia per l’ammodernamento del Paese”. Letta positivamente, questa crisi globale può costituire il punto di partenza di un anno nuovo, un nuovo inizio. Del resto, se consideriamo l’etimologia della parola “crisi”, che deriva dal verbo greco krino, possiamo coglierne anche una sfumatura positiva, in quanto un momento di crisi cioè di riflessione, di valutazione, di discernimento, può trasformarsi nel presupposto necessario per un miglioramento e/o per una rinascita.

Ecco quindi, il mio augurio e la mia speranza come Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Filelfo” che da questa crisi globale, che per certi versi ha anche abbrutito le persone modificandone profondamente i comportamenti e le abitudini, si possa uscire tutti rafforzati, migliorati.

Siamo già pronti per il nuovo anno, perché per chi dirige e gestisce un istituto scolastico ma anche per i docenti in servizio di fatto dal 26 di agosto oltre al personale ATA, la scuola non inizia ex abrupto il 15 settembre. Tutto il personale scolastico sta lavorando per garantire alle studentesse e agli studenti quelle condizioni per il rientro a scuola in presenza in condizioni di sicurezza.

Stiamo lavorando per assicurare a tutti anche “il recupero dei ritardi e il rafforzamento degli apprendimenti, la riconquista della dimensione relazionale e sociale dei nostri giovani” come indicato dal Ministero dell’Istruzione nel Piano Scuola 2021-22.

Possiamo, quindi, guardare a questo nuovo anno con maggiore fiducia e minore preoccupazione. Le condizioni generali sono diverse perché la copertura vaccinale ha coinvolto la quasi totalità del personale scolastico. In questo nuovo scenario viene dunque rafforzata l’esigenza di contemperare la sicurezza, il benessere socio-emotivo, la qualità dei contesti educativi, dei processi di apprendimento e il rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all’istruzione.

Nelle due sedi del Filelfo domani accoglieremo i nostri studenti, nuovi e “vecchi”, e la scommessa è fare in modo che tutti affrontino il nuovo anno scolastico in modo sereno e responsabile. Tutto ciò sarà possibile grazie ad una solida collaborazione con le famiglie e con gli interlocutori istituzionali del territorio, in un clima di sinergia, proficuo e stimolante, teso alla crescita della scuola stessa e dei suoi rapporti con il territorio.

Buon inizio alle studentesse e agli studenti, alle famiglie, ai docenti, ai componenti del Consiglio d'Istituto e al personale ATA

Il Dirigente Scolastico

Prof. Donato Romano

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